Solhan, arrestati due presunti terroristi.

Le indagini a seguito del sanguinoso attentato terroristico di Solhan, che ha causato la morte di 318 civili, hanno portato all’arresto di due individui, accusati di associazione criminale, omicidio, tentato omicidio, furto, detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni, distruzione volontaria di beni mobili e immobili. Si tratta di Mano Tidjani alias Ali e Woba Dikouré, nati nel 1993 a Ouro-diako nel dipartimento di Boundoré e membri del gruppo affiliato ad Al Quaeda denominato Mouhadine. Il primo è ritenuto essere il capo di una base jihadista in una foresta vicino a Boundoré, mentre il secondo sarebbe un semplice combattente.
L’attacco secondo gli inquirenti è stato effettuato a scopo di saccheggio, indispensabile per alimentare le risorse del gruppo criminale; pare che Solhan, dopo aver subito due attentati, abbia evitato il terzo a giugno solo a causa di un improvviso temporale; non si capisce cosa avrebbero saccheggiato, visto che avevano già rubato tutto e distrutto ciò che non potevano rubare.
Gli interrogatori hanno rivelato che il gruppo comandato da Mano Tidjani è suddiviso in più nuclei stanziati in Burkina Faso che effettuano incursioni nei territori nigerini e beninesi. Esso è il responsabile dei precedenti attacchi di Solhan e Sebba, di Boundoré e Koholoko al confine con il Niger, e di quello del 6 novembre 2019 sull’asse Ouragou-Boungou.
Le indagini proseguono per individuare gli altri responsabili.


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Fonte: comunicato della procura

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