Costruzione di una scuola secondaria nel villaggio di POUNI-Nord, comune rurale di DIDYR nel Burkina-Faso [2016]

DICHIARAZIONE DI FINE LAVORI DI COSTRUZIONE DI UN BLOCCO PEDAGOGICO, UN BLOCCO AMMINISTRATIVO, UN ALLOGGIO DEL DIRETTORE, UNA TETTOIA MENSA – RIPOSTIGLIO, UN BLOCCO WC PER CREARE UNA SCUOLA SECONDARLA NEL VILLAGGIO DI POUNI, comune di Didyr, Provìncia dei Sanguie, Regione dei Centro Ovest, BURKINA FASO.

lo sottoscritto Bationo Danyipo Gérome, responsabile locale dell Associazione “AMICI DEL
BURKINA FASO” dichiaro la fine dei lavori di costruzione delle infrastrutture seguenti presso la scuola secondaria di Pouni nel comune rurale di Didyr:
• un edificio ad uso pedagogico composto da n.4 aule con annessi n.2 uffici per la
sorveglianza e deposito di materiale pedagogico e sala stampa — biblioteca,
• un edifìcio ad uso amministrativo composto da n.4 stanze con stanze docenti,
segreteria, direttore, economo e n.l stanza per le riunioni e infine un bagno interno
come da planimetria in ex ante.
* un alloggio, una cucina, un blocco doccia/wc secondo le norme del Ministero degli
Insegnamenti secondari, superiori e della ricerca scientifica dei Buriana raso.
Le costruzioni sono state realizzate secondo la planimetria standard del Ministero
degli Insegnamenti secondari. La presenza*di alloggi e infrastrutture connesse
verificati dal provveditore agli studi della circoscrizione pedagogica ha consentito
l’apertura della scuoia con circa 130 alunni per fanno scolastico 2014-2015 quando
mancava ancora la casa del direttore e i bagni. Questo anno la scuola conta per il
2015-2016 circa 280 ragazzi. Per i prossimi 3 anni, sarà necessario un intervento del governo per togliere dalle strade ragazzi che avranno ultimato la scuoia elementare e non troveranno posto nelle scuole secondarie.
Questo intervento della Regione e stato la pietra miliare per introdurre il cambiamento
delle mentalità e per l’evoluzione sociale della zona. I genitori sono stati i primi a stupirsi del numero di bambini che devono attendere alla scuola sia elementare che secondaria. Si spera alla pianificazione da parte delle famiglie ed anche al cambiamento che verrà indotto dalle ragazze che vanno ormai a scuoia. Almeno 50% degli iscritti sono ragazze con una
percentuale del 60% in prima.
Gli insegnati e uno staff amministrativo sono ospiti in case de! villaggio e il direttore che
abitava nel capoluogo comunale di Didyr si e trasferito a Pouni presso la scuola secondaria e ci vive da solo non essendoci altre abitazioni.
La cucina viene costruita secondo la planimetria ufficiale In modo da consentire un uso misto come ripostiglio per i ragazzi che vengono da villaggi lontani oltre 10 km.
Il blocco misto di wc e doccia con ingressi separati viene dotato d’una fossa da 8 metri cubi
cementata e sanificata con un camino all’esterno per evacuare i cattivi odori. Un buco
chiuso all’esterno per I ‘espurgo della fossa. la fossa viene costruita secondo standard del
Ministero dell’igiene e risanamento in vista dell’uso del cessino per fini di compostaggio. Le deiezioni liquide vengono separate da quelle solide secondo gli accorgimenti speciali di
costruzione da personale qualificato garantendone la solidità ‘ e la stabilità. Il paese conta
appena 1% di famiglie che dispongono di un bagno sanitato! I ragazzi imparano a servirsene correttamente e fanno capire ai propri parenti le conseguenze negative del defecare in natura aperta.
la costruzione di alloggi è necessaria per ospitare 4 docenti su un totale di 7 previsti per la
nuova scuola. La scuola viene alimentata da un impianto idrico che va dal centro del
villaggio. La dotazione idrica della scuola grazie al nuovo impianto finanziato dalla Regione
con il contributo del Gruppo è una vera rivoluzione per tutti gli allievi che possono disporre
di acqua potabile a scuola e consente loro di essere ambasciatori dei buoni usi e costumi nel proprio paese.
Difficoltà: una delle più grosse è legata all’acquisto dei materiali dì costruzione. Oltre a
sabbia e ghiaia reperibili nelle vicinanze, si fa ricorso a carretti a traino d’asino per il
trasporto sul posto. L’impegno della gente del villaggio con i lavori campestri, ha reso
difficile una fornitura costante e continua, con la conseguenza di tempi lunghissimi.
La seconda difficoltà è relativa al rifornimento dei materiali quali cemento e ferri per la
costruzione da acquistare a Koudougou distante circa 50 km e trasportati fino al cantiere, il
costo dei trasporti grava sul costo complessivo essendo il lavoro diluito su un periodo lungo.
Questo fa si che non si può fare un deposito sufficiente di materiale. Il tempo trascorso tra la domanda e l’erogazione del finanziamento, comporta una variazione di costi a volte
superiore del 15% che ii Gruppo assieme ai beneficiari cerca di coprire mediante lavori di
compensazione sia attraverso raccolta a Bressanone di mobilio e forniture diverse. Il Burkina è un paese dove si importa quasi tutto: ferro edile, cemento, lamiere zincate, vernici ecc…
Disporre di un alloggio in un villaggio così lontano facilita ii reclutamento degli insegnanti ma sopratutto consente di svolgere meglio il lavoro con i ragazzi nel rispetto degli orari. In
genere, gli insegnanti delle città sono restii ad andar a svolgere il proprio lavoro in campagna per mancanza di infrastrutture civili di accoglienza. Nelle nostre campagne non esiste l’idea della casa in affitto e questo rende poco desiderabile la vita in campagna.
Gli insegnanti disponendo di un alloggio con eventuale televisore diventano un punto di aggregazione per i giovani e fattori di crescita sociale per la comunità.
! docenti che hanno la residenza riescono poi a svolgere ore serali di lezione per i ragazzi non ammessi ai corsi diurni per mancanza di posto o per chi ha un’età avanzata (oltre 15 anni fino a 20 anni) e anche per chi non è andato a scuoia per mancanza di posto dopo le scuole elementari.

La presenza degli insegnanti stimola la nascita di una comunità scolastica con attività sociali, campo sportivo, giochi di società, attività sportive tra alunni della scuola e abitanti del villaggio, attività para scolastiche quali orticoltura, ecc…
Infine, un ringraziamento sincero da parte nostra alla Regione che coglie la sostanza delle
nostre richieste, in nome del villaggio che ha accolto l’iniziativa con molto fervore e gioia
immensa. Questo progetto, completo e vitale: scuola con acqua sono un investimento
strutturante che eleva il contadino alla dignità e veramente azione educativa non solo di
bambini ma di un villaggio intero.

 

Ouagadougou,29 Gennaio 2016.

Dr Bationo Danyipo Gérome

 

 

Il progetto terminato nel 2016, del costo di 96.118€ fu, finanziato dalla Regione Autonoma Trentino Alto Adige mediante l’erogazione di un contributo di 75.000€.