Sahel, i terroristi ritornano a colpire.

Almeno 35 persone hanno perso la vita e altre 37 sono rimaste ferite in un attacco terroristico lo scorso lunedì 5 settembre 2022. Il ministro della Difesa Nazionale e degli Affari dei Veterani ha confermato la notizia. L’attentato ha preso di mira un convoglio di un centinaio di veicoli che transitava sulla strada che da Bourzanga va a Djibo, nella Regione del Sahel. Secondo le prime indagini, è stato utilizzato un telecomando per detonare una mina al passaggio di un mezzo di trasporto carico di donne e bambini. Un atto doppiamente vile che ancora una volta mostra il lato più feroce e crudele degli jihadisti.

La mattina di lunedì 12 settembre 2022 poi, è stato preso di mira il distaccamento militare di Déou, provincia di Oudalan, sempre nella Regione del Sahel. Sono morti 2 soldati ed una dozzina sono rimasti feriti. L’attacco è stato neutralizzato, 12 terroristi eliminati e recuperate motociclette ed armi.

La recente recrudescenza degli episodi di terrorismo nella regione sono da imputarsi, secondo gli analisti, alle recenti azioni intraprese dal governo centrale per riconquistare il dominio sul territorio.

Non solo Sahel tuttavia.

Nella notte tra sabato 27 agosto e domenica 28 agosto 2022, ignoti a bordo di una ventina di motociclette ed un pick-up hanno saccheggiato degli edifici pubblici nel comune di Solenzo (Banwa, Regione Boucle du Mouhoun), il giorno dopo la devastazione nel comune di Kouka (quaranta km più avanti). Danneggiate le antenne per telecomunicazioni e bruciate le automobili di un’azienda locale.

Lo scorso 7 settembre invece una guarnigione della gendarmeria è stata attaccata da uomini armati presso un ponte nel Parco Nazionale Tambi Kaboré, nella provincia di Nahouri, nel Centro Sud, situato ad una trentina di chilometri dalla città di Pô, ad una decina di chilometri da Nobéré, paese rurale della provincia di Zoundwéogo. Non si hanno notizie di vittime o danni.

 

 

 

Fonte: Lefaso.net