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Riaperto il mercato del bestiame di Dori

Dallo scorso 1 maggio è stato riaperto il mercato del bestiame di Dori, uno dei più importanti del Burkina Faso, sia per la dislocazione che come motore per l’economia locale. In zona si raccolgono acquirenti e venditori locali ma anche provenienti dai paesi confinanti. All’apertura il mercato è stato preso d’assalto da esercenti e compratori che da subito hanno tentato di ottenere le migliori postazioni. In osservanza delle regole nazionali per prevenire la diffusione del Covid-19, sono state implementate delle misure all’ingresso del mercato. Sapone per le mani, dispositivi per la protezione del viso, vengono accuratamente controllati dalla polizia locale, che provvede anche alla misurazione della temperatura corporea. Essendo in un’area piuttosto calda, essa tende naturalmente ad aumentare, soprattutto quando si cammina sotto al sole per lungo tempo. Perciò le forze dell’ordine sottopongono talvolta le persone ad un doppio controllo intervallato da alcuni minuti, per essere sicuri che non si tratti di febbre.
Touka_K6Secondo Hamadou Dicko dit Sékou, presidente del mercato del bestiame, al momento l’offerta supera la domanda, e ciò in quanto la chiusura delle scorse settimane il bestiame è rimasto invenduto. I grandi acquirenti dai paesi vicini non sono ancora ritornati, anche per via della chiusura dei confini. Le aspettative dei venditori sono comunque alte; la ripresa delle attività economiche relative al bestiame rappresenta un fattore fondamentale per la sussistenza degli allevatori della zona e dell’indotto. Il virus Covid-19 aveva causato la chiusura del mercato dallo scorso 27 marzo. Sarà compito dello stesso presidente del mercato controllare e promuovere il rispetto delle norme all’interno della zona.

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