Musica: alla scoperta dello shekere o djabara.

Shekere o djabara (chekeré in francese) è il nome di uno strumento musicale tipico dell’Africa occidentale, ma diffuso anche in America del Sud. Più precisamente proviene da Wassoulou, piccola area dove si incontrano i confini di Guinea, Mali e Costa d’Avorio. Si tratta di una zucca, non molto grande, diversa da quelle usate per Halloween, che viene svuotata e fatta essiccare per diversi mesi. Essa viene quindi levigata e rivestita di una piccola rete fatta di perline, conchiglie o minuscole pietre. Fa parte della famiglia degli idiofoni, è uno strumento che funziona percuotendolo come un tamburo, oppure scuotendolo come delle maracas. Date le dimensioni ridotte e la leggerezza, esso ben si presta all’utilizzo da parte delle donne che infatti furono le prime ad utilizzarlo per i canti e balli tradizionali, che presentano temi tipici dell’universo femminile di quelle zone.
In Burkina Faso lo shekere / djabara è molto diffuso, accompagna sia le cerimonie religiose che quelle tradizionali.
Tuttavia esso viene anche utilizzato nelle declinazioni più pop. Per esempio i Farafina, gruppo di musica e danza del Burkina Faso fra i più conosciuti a livello internazionale (1985 Montreux Jazz Festival, 1988 festa di compleanno di Nelson Mandela allo stadio di Wembley, 1993 tournée negli USA e Canada, 1999 per il decimo anniversario della House of World Cultures a Berlino e Womad Festival di Singapore) lo utilizza all’interno dei propri brani musicali, insieme ad altri strumenti tradizionali e non: balafon, kora, djembe, bara, tama, doum’doum.

Qui sotto potete vedere quelli in possesso della nostra associazione.

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