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L’oro del Burkina Faso: miniere, aziende straniere ma niente Francia.

Il Burkina Faso è uno dei principali poli auriferi dell’Africa occidentale. Negli ultimi quindici anni il settore minerario ha conosciuto una forte espansione, portando il Paese a diventare nel 2012 il quarto produttore d’oro del continente africano. Questa crescita è stata trainata soprattutto da investimenti stranieri, provenienti in larga parte da Canada, Regno Unito, Russia e Turchia.

Accanto allo sviluppo economico, tuttavia, il settore minerario burkinabé è segnato da instabilità politica, problemi di sicurezza e cambiamenti frequenti nella proprietà delle miniere, con un ruolo crescente dello Stato e nuovi attori NON occidentali.

Le principali miniere d’oro

Tra le miniere storicamente più rilevanti figura Essakane, una delle più grandi del Paese, detenuta per il 90% dalla canadese IAMGOLD e per il 10% dallo Stato del Burkina Faso. IAMGOLD opera anche in Suriname e Canada ed è uno dei principali operatori auriferi internazionali presenti nel Sahel.

Un altro polo strategico è Karma, situata nel centro-nord del Paese e operata da Riverstone Karma SA, controllata di Endeavour Mining. La miniera è entrata in produzione nel 2016 e rappresenta uno dei siti più importanti del gruppo britannico in Burkina Faso.

Il gruppo Endeavour Mining, con sede a Londra e quotato alla London Stock Exchange, è oggi uno degli attori dominanti del settore. Attraverso acquisizioni strategiche – tra cui Semafo (2020) e Teranga Gold (2021) – la società controlla o ha controllato miniere come Mana, Boungou, Houndé e Wahgnion. In diversi casi, le operazioni sono strutturate con una partecipazione statale del 10%.

La miniera di Mana, inizialmente gestita da Semafo, è passata sotto il controllo di Endeavour Mining, mentre Yaramoko è stata sviluppata dalla canadese Roxgold, prima della sua acquisizione da parte dello stesso gruppo Endeavour.

Russia e Canada: il caso Nordgold e Bissa

La presenza russa nel settore aurifero burkinabé si è consolidata con Nordgold, gruppo con sede a Mosca. Nordgold controllava il 90% della miniera di Taparko-Boroum tramite la Société des Mines de Taparko (SOMITA), con il restante 10% in mano allo Stato. In seguito, la gestione è stata trasferita alla società Skygold Resources, registrata in Mali.

Sempre a Nordgold faceva capo la miniera di Bissa, gestita da Bissa Gold SA (90% Nordgold, 10% Stato). In precedenza, il sito era operato dalla canadese High River Gold, acquisita dal gruppo russo tra il 2012 e il 2013.

Turchia e nuovi assetti: Inata e Youga

Negli ultimi anni si è rafforzata anche la presenza turca. La miniera d’oro di Inata, situata nella regione del Sahel, è stata affidata alla società Afro Turk Inata SA, nell’ambito di un progetto integrato che comprende anche lo sfruttamento del manganese di Tambao. L’operazione è presentata come leva di sviluppo regionale e di creazione di occupazione.

La Youga Gold Mine, inizialmente di Endeavour Mining, è stata venduta nel 2016 ad Avesoro Jersey e successivamente acquisita da Avesoro Resources, parte del gruppo turco MNG (oggi Mapa Group).

Altri progetti e miniere

Tra i progetti più recenti figura Bomboré, miniera a cielo aperto operata dalla canadese Orezone Gold Corporation.
Il progetto Kiaka, nel sud-est del Paese, è stato sviluppato da Volta Resources e successivamente acquisito da B2Gold (Canada).
Il progetto Tanlouka è invece di proprietà dell’australiana West African Resources.

Nel settore non aurifero spicca la miniera di zinco di Perkoa, gestita da Nantou Mining Burkina Faso SA (Travel Mining Corp., Canada), la cui produzione è stata sospesa nel 2022 e l’azienda posta in liquidazione.

Infine, realtà come Poura Gold Operation SA, legata al gruppo britannico Cluff Africa Associates, e Ouare Mining Company SA, riconducibile ad Avesoro Resources (Turchia), testimoniano la frammentazione e la complessità del panorama minerario burkinabé.

 

Schema riassuntivo delle principali miniere

Miniera / ProgettoAzienda proprietaria / operatriceNazionalità o sede fiscale
EssakaneIAMGOLD (90%), Stato BF (10%)Canada
KarmaRiverstone Karma SA (Endeavour Mining)Regno Unito
ManaEndeavour MiningRegno Unito
BoungouEndeavour MiningRegno Unito
HoundéEndeavour Mining (90%), Stato BF (10%)Regno Unito
WahgnionEndeavour Mining (ex Teranga)Regno Unito
YaramokoRoxgold (poi Endeavour Mining)Canada / Regno Unito
Taparko-BoroumSOMITA / Skygold Resources (ex Nordgold)Russia / Mali
BissaBissa Gold SA (Nordgold 90%)Russia
YougaAvesoro Resources (Mapa Group)Turchia
InataAfro Turk Inata SATurchia
BomboréOrezone Gold CorporationCanada
KiakaB2Gold (ex Volta Resources)Canada
TanloukaWest African ResourcesAustralia
Perkoa (zinco)Nantou Mining BF / Travel Mining Corp.Canada
PouraPoura Gold Operation SA (Cluff Africa Associates)Regno Unito
OuareOuare Mining Company SA (Avesoro)Canada

 

Tabella comparativa per nazionalità delle aziende proprietarie delle principali miniere aurifere

Nazionalità dell’azienda proprietariaNumero di miniere / progetti associatiMiniere / progetti principali
Canada6Essakane (IAMGOLD), Bomboré (Orezone), Yaramoko (Roxgold/Endeavour), Kiaka (B2Gold/Volta), altri progetti
Regno Unito4Karma (Riverstone/Endeavour), Mana, Houndé, Wahgnion (tutti Endeavour Mining)
Russia / legami russi2Bissa (Nordgold), Taparko-Boroum (SOMITA / ex Nordgold → Skygold Resources)
Turchia / legami turchi2Youga (Avesoro/Mapa Group), Inata (Afro Turk Inata SA)
Australia1Tanlouka (West African Resources)
Nessuna presenza francese0Fonte: analisi proprietaria delle aziende minerarie citate

 

Mappa delle miniere (cliccare su icona per descrizione

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Nessuna miniera d’oro sotto controllo francese: un dato comparativo

Analizzando la composizione proprietaria delle principali miniere d’oro del Burkina Faso emerge un dato significativo: tra le principali 14 operazioni aurifere attive o in sviluppo, nessuna è di proprietà diretta del governo francese o di società minerarie con sede legale in Francia, pur essendo essa storicamente legata al Sahel. Nel dettaglio:

  • 6 miniere sono controllate da società con sede in Canada (IAMGOLD, Orezone Gold, B2Gold/Roxgold nei casi di Yaramoko e progetti come Kiaka), oppure da gruppi nati in Canada e poi acquisiti da entità straniere;
  • 4 siti sono riconducibili a gruppi con sede nel Regno Unito (Endeavour Mining e la sua rete di controllate) o quotati alla London Stock Exchange;
  • 2 importanti progetti sono legati al capitale russo (Nordgold per Bissa e la vecchia partecipazione in Taparko-Boroum);
  • 2 progetti recenti vedono la partecipazione di gruppi turchi (Youga tramite Avesoro/Mapa Group e Inata tramite Afro Turk Inata).

Pertanto, non risulta alcuna partecipazione significativa di società estrattive francesi — né pubbliche né private — tra i proprietari o operatori delle miniere d’oro sopra elencate, nonostante qualcuno all’interno della nostra associazione abbia per anni insistito che le miniere d’oro fossero in mano alla Francia! Questo dato rimane valido anche se si considerano i progetti in avanzata fase di sviluppo o in fase di produzione: tutte le quote proprietarie maggioritarie o di controllo sono detenute da imprese non francesi, mentre la partecipazione statale del Burkina Faso, quando presente, si attesta quasi sempre intorno al 10%.

Poi ovviamente ci sarà chi continuerà ad affermare il contrario, senza produrre alcuna prova, solo perché deve avere ragione per forza. La differenza è che su questa pagina sono citate le fonti, autorevoli e sicure, anche perché un’azienda con certi fatturati non si può registrare alla borsa fornendo dati falsi. Ma tanto chi non vuol capire, non capisce comunque. D’altronde siamo nell’era in cui la nuova verità è la disinformazione certificata.

Fonti