Le bambole biiga.

Le bambole biiga sono degli oggetti particolari che fanno parte della cultura della popolazione dei Mossi. Scolpite in legno, lunghe solitamente una trentina di centimetri, ogni bambina ne possiede una. Non si tratta di un mero giocattolo, bensì di un potente simbolo. Come molte bambole, si tratta di una figura stilizzata di una donna adulta e delle sue caratteristiche: forma allungata, ghiandole mammarie pendenti, derivanti dalla pratica chiamata peebo per stimolare la produzione del latte, una cicatrice sull’addome che indica di aver partorito, capelli raccolti solitamente a ciocca. Essa rappresenta la femminilità, la maternità, l’ideale di donna e madre a cui le bambine Mossi devono anelare, la donna che dovranno diventare. In un certo senso, prendersi cura della bambola, è come imparare a prendersi cura di sé stessa. È un mezzo attraverso il quale la bambina acquisisce consapevolezza della maternità e del suo ruolo come donna nella società. Non a caso il termine biiga significa figlio/a. La bambina deve prendersi cura della bambola, come fosse un figlio od una figlia: la lava, la veste, e la trasporta sulla schiena. Se accidentalmente si rompe, deve essere portata dallo “stregone” del villaggio; talvolta sono anche protagoniste di riti tradizionali. Inoltre essa viene tramandata di madre in figlia.

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Statuetta di donna Mossi. Di Brooklyn Museum, CC BY 3.0

Come tutte le tradizioni, anche questa fa parte del patrimonio culturale del Burkina Faso, di conseguenza va preservata e tramandata. A tale scopo è stata predisposta una mostra denominata “Le bambole Kamba o biiga” all’interno del Museo Nazionale e Burkina Faso, situato nella capitale. Si tratta di una delle iniziative organizzate dalla Rete dei Comunicatori del Museo Nazionale del Burkina Faso (RC/MNBF), incaricata di promuovere il patrimonio culturale della nazione. Allestita all’interno della sala Jean-Rouch, la mostra racconta le bambole sotto ogni aspetto, non ultimo quello artistico, che secondo gli organizzatori viene spesso sottovalutato. All’inaugurazione dello scorso 4 agosto 2022 erano presenti il Segretario Generale del Ministero della Comunicazione, Cultura, Arti e Turismo, e gli Ambasciatori di Germania e Brasile, Andreas Pfaffernoschke e Ellen De Barros. I primi visitatori sono stati gli scout della città di Fada N’Gourma.

 

 

Fonti: Wikipedia, Lefaso.net, altri