Discorso di fine 2021 del presidente Kaboré.

Roch Marc Christian Kaboré
Roch Marc Christian Kaboré. Image by Letartean – Own work, CC BY 3.0

Come da consuetudine, l’ultimo giorno del 2021 ha visto il discorso alla nazione del presidente Kaboré. In esso è stato posto l’accento sulle due questioni da egli ritenute più impellenti della nazione, ovvero il problema dell’insicurezza (e degli sfollati interni) e la crisi sanitaria dovuta al Covid-19. Ha asserito che quello della lotta al terrorismo è una priorità e che i recenti cambiamenti in seno al governo sono proprio indirizzati in tal senso.

“… nella lettera di incarico che ho inviato al nuovo Governo, la pulizia delle aree infestate dai terroristi, il ritorno degli sfollati nei luoghi di origine, la questione della riconciliazione nazionale e la lotta all’impunità e alla corruzione restano, tra altri, le nostre massime priorità.”

Argomentazioni scontate, ma a ben leggere fra le righe si può rilevare il tentativo da parte del presidente di scaricare le responsabilità sul governo: Io ho dato mandato di fare, se poi quello non fa, è colpa sua.
Tuttavia è proprio tale atteggiamento che le opposizioni rimproverano a Kaboré, lo scarico delle responsabilità, la mancanza di confronto politico, la lontananza dai problemi del territorio (tranne che in vicinanza alle elezioni): raramente lo si vede fuori dalla sua capitale. È presto per giudicare se il recente rimpasto di governo sorbirà un qualche effetto sul fronte della lotta al terrorismo. Purtroppo la sensazione è che ci voglia molto più che la solita retorica.
Sul tavolo anche l’annosa questione della riconciliazione nazionale, che negli ultimi tempi ha visto le opposizioni alzare i toni, soprattutto a causa dell’inerzia del governo nei confronti del terrorismo, ma anche la lotta alla corruzione, tematica molto sentita dalla popolazione.
Oltre alle suddette tematiche, è stato fatto cenno dei due casi giudiziari che stanno appassionando la popolazione, quello dell’omicidio dell’ex presidente Thomas Sankara e quello dell’assassinio del giornalista investigativo Norbert Zongo; Kaboré ha assicurato che i processi saranno equi e presto giungeranno a conclusione.
Un dato positivo è emerso all’interno del discorso di Kaboré: il tasso di crescita del 2%, uno dei migliori tra gli stati membri dell’Unione economica e monetaria dell’Africa occidentale.