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Biennale Internazionale di Scultura di Ouagadougou (BISO) – IV edizione

La quarta edizione della Biennale Internazionale di Scultura di Ouagadougou (BISO) è in pieno svolgimento nella capitale del Burkina Faso. Dal 20 al 24 novembre 2025, sedici scultori provenienti da diversi Paesi del continente africano presentano le proprie opere presso la sede del Fespaco, trasformata per l’occasione in un ampio spazio di dialogo artistico attorno al tema Frontiere insostenibili.

Partner di rilievo dell’iniziativa è l’Unione Europea che, sotto la guida dell’ambasciatore designato Philippe Bronchain, ha organizzato il 21 novembre una visita guidata riservata agli ambasciatori e ai capi delle missioni diplomatiche accreditate in Burkina Faso. L’intento è stato quello di consentire ai rappresentanti diplomatici di scoprire le opere realizzate durante il mese di residenza artistica che ha preceduto la Biennale.

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Le creazioni esposte affrontano, ciascuna con un linguaggio proprio, il tema delle barriere visibili e invisibili che frammentano le società africane: confini geografici, ostacoli sociali, vincoli politici e fratture identitarie. Come ha sottolineato il co-promotore della BISO, Nyaba Léon Ouédraogo, “attraverso queste opere vogliamo trasmettere al mondo un messaggio di unità e condivisione. È necessario che le culture si incontrino, che le persone dialoghino. L’Africa deve essere riconosciuta come terra di scultura e il mondo deve volgere lo sguardo a ciò che accade sul continente. Questa è la simbolica della BISO”.

Ouédraogo ha inoltre evidenziato come gli artisti abbiano lavorato con materiali locali, invitando il pubblico a recarsi al Fespaco per ammirare le opere esposte.

I diplomatici presenti hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando la forza del dialogo culturale quale strumento di avvicinamento tra i popoli. L’ambasciatore della Tunisia in Burkina Faso, Mounir Al-Jamni, ha dichiarato: «Questa visita mi ha permesso di scoprire la diversità delle opere degli artisti. Sono profondamente impressionato dal talento dei giovani africani». Ha inoltre incoraggiato i giovani del continente a coltivare i propri sogni e a valorizzare le proprie capacità creative.

Tra gli artisti in mostra, il giovane scultore tunisino Kaïs Dhifi ha presentato l’opera Pax Africana. Si tratta di un triptico di pannelli in alluminio incisi e rivettati, concepito come un’odissea contro-mitologica. L’opera, sospesa tra reperto archeologico e artefatto del futuro, propone una riflessione poetica sui concetti di memoria, territorio e resilienza, in un contesto africano strategico dove cultura e geopolitica si intrecciano costantemente.

Con questa edizione, Ouagadougou riafferma il proprio ruolo di piattaforma artistica di primo piano, luogo privilegiato in cui gli scultori africani possono confrontare le loro visioni, superare i confini della creatività e offrire al pubblico nuove prospettive. Si ricorda che la prima edizione della Biennale si è svolta nel 2019.

 

 

Fonte: Lefaso.net