Costruzione di una struttura sanitaria nel villaggio di Kubri, provincia di Kadiogo in Burkina Faso [2005].

RELAZIONE FINALE

Dati sul progetto
Proponente: Associazione Gruppo Missionario “Amici del-Freunde von BURKINA-FASO”
39042 BRESSANONE, Via Vintler, 32
Progetto: Costruzione di una struttura sanitaria nel villaggio di KUBRI, Provincia di KADIOGO
in BURKINA-FASO.
Convenzione: Regione Autonoma Trentino-Alto Adige n. 4018 del 16 aprile 2003
Costi del progetto: preventivati Euro 94.854,60
Contributo concesso: Euro 30.000,00 dalla Regione
Ulteriore contributo dagli Amici del Burkina-Faso di Bressanone: Euro 23.880,00
Data inizio attività: ottobre 2003
Data conclusione: marzo 2005

Progetto:
Come descritto nel progetto iniziale, la costruzione del Centro di Salute e di Promozione Sociale (struttura sanitaria) nel villaggio di KUBRI comprende:
• Un fabbricato centrale con spazi adeguati per il servizio di ostetricia, di consultazione familiare e di pediatria, un ambiente per le vaccinazioni, di medicina generale, la farmacia
• Due blocchi per le degenze, uno per le donne e l’altro per gli uomini in rispetto alle tradizioni locali,
• Una cucina di tipo tradizionale per favorire l’ospitalità dei parenti di ogni degente
• Una costruzione per i servizi igienici e docce
• L’installazione di una cisterna in acciaio inox da 15.000 mc con un collegamento idrico di 2600 metri lineari di tubazione e 23 fontane pubbliche.

Gran parte delle costruzioni indicate sono visibili dalla documentazione fotografica inviata alla Regione Autonoma di Bolzano dal gruppo Amici del Burkina-Faso in data 31.05.04 a seguito del sopralluogo di verifica effettuato ai primi di maggio dalla presidente Emilia Cervato.
Per l’arredamento essenziale degli ambienti come letti di consultazione, di degenza, biancheria e piccoli strumenti chirurgici, ci si è serviti del materiale già inviato ed in arrivo da Bressanone con container.

Contributo della Regione:
Con il contributo di Euro 30.000,00 ricevuto della Regione, si sono pagate le fatture relative al gruppo elettrogeno, alla cisterna, le traverse di sostegno, le piastrelle (materiale acquistato nella nostra provincia e poi inviato con container) parte del cemento, carpenteria, finestre e porte metalliche, materiale per gli intonaci ed alcuni trasporti del materiale stesso da Ouagadougou a Koubri.

Difficoltà incontrate:
Sicuramente ha richiesto molto tempo lo scavo delle trincee per la posa dei 2600 metri di tubazione. Tutto il lavoro è stato svolto a mano non essendo disponibili altri mezzi meccanici adeguati. Lavori che vengono sospesi durante la stagione delle piogge (maggio-ottobre).
Sempre per questo motivo i lavori di intonaco, impianto elettrico e varie, sono stati ripresi in novembre 2004 e stanno per essere conclusi.
La scelta, da parte del Comitato di gestione, di ampliare il fabbricato centrale, anche se molto valida, ha comportato il conseguente aumento dei costi di costruzione.

Considerazioni conclusive:
Sicuramente è una struttura che potrà notevolmente cambiare le condizioni di vita della popolazione. La cisterna in acciaio creerà un sistema di protezione delle malattie gastro enteriche legate all’acqua ed alle condizioni igieniche generali.
La distribuzione dell’acqua in 23 fontane, curata direttamente dalle donne, oltre che agevolare le stesse nei lavori quotidiani, permetterà loro di avviare un fondo di “micro-credito” che, nel tempo, le porterà ad una maggiore autonomia e sicurezza Il Comitato di gestione ha lavorato molto bene e con impegno I nomi delle persone che lo compongono sono già stati consegnati con la documentazione indicata sopra.
L’autorizzazione da parte del ministero della Sanità per avere sul posto il personale sanitario necessario, è già stata ottenuta.

L’inaugurazione ufficiale della struttura, con la presenza di una delegazione del Gruppo di Bressanone era stata prevista per la fine di gennaio-primi di febbraio 2005.

Purtroppo in occasione del sopralluogo effettuato il 18.02.05 abbiamo notato che i lavori di intonacatura non erano stati ultimati. I responsabili presenti hanno motivato il ritardo con il notevole aumento dei costi del cemento (dato reale, riscontrato anche in altre situazioni) causati soprattutto dai conflitti in Costa d’Avorio. Avrebbero comunque provveduto quanto prima.
Completamente funzionante invece –e con grande gioia da parte di tutta la popolazione- è l’impianto di distribuzione idrica.

EmiLia Cervato
Presidente Associazione Amici d.Burkina-Faso

 

 

Bressanone, 17 maggio 2005

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