Circa sei mesi fa, alla fine del 2024, sulle pagine di questo sito era stata annunciata la partnership fra l’ospedale Gaslini di Genova e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) per migliorare la qualità delle cure pediatriche in Niger e Burkina Faso. Ebbene proprio in questi giorni tale collaborazione si è concretizzata con uno straordinario intervento chirurgico che ha permesso di separare due gemelle siamesi provenienti dal Burkina Faso.

Venerdì 6 giugno 2025 infatti, presso l’Istituto Gaslini di Genova, si è conclusa l’operazione che ha visto la separazione delle due bambine unite nella zona di torace e addome. Si tratta di un importante traguardo nel campo della chirurgia pediatrica, raggiunto grazie ad un’equipe composta da più di cinquanta professionisti che hanno lavorato in sala operatoria per più di dodici ore.
Le bambine, nate nel Burkina Faso nel dicembre 2024, erano arrivate in Italia il 20 maggio grazie all’associazione ‘Una voce per padre Pio’, nell’ambito di un programma umanitario attivato in collaborazione con l’ospedale genovese. Questo intervento è stato reso possibile anche grazie al cofinanziamento dell’associazione ‘Patrons of the World’s Children Hospitals’ e della Regione Liguria, che hanno supportato l’iniziativa nell’ambito della normativa nazionale per l’assistenza sanitaria ad alta specializzazione a cittadini stranieri in condizioni di fragilità.
In preparazione per l’intervento di separazione, una delle due gemelle aveva già subito un’operazione neurochirurgica per una grave forma di idrocefalo. “Attualmente le bambine sono in condizioni cliniche stabili e seguite nel reparto di terapia intensiva dell’Istituto”, ha dichiarato Raffaele Spiazzi, direttore sanitario dell’ospedale. Il percorso di cura proseguirà con un monitoraggio costante, supporto nutrizionale, prevenzione delle infezioni e pianificazione della ricostruzione definitiva.
L’intervento ha coinvolto non solo i professionisti del Gaslini, ma anche chirurghi e anestesisti degli ospedali San Martino e Villa Scassi di Genova e degli Spedali civili di Brescia. “Dopo un’attenta fase di studio multidisciplinare, simulazioni cliniche e pianificazione logistica, abbiamo effettuato la separazione progressiva del torace e della cavità pericardica, dell’addome e del fegato, l’unico organo condiviso tra le due bambine”, ha spiegato Girolamo Mattioli, direttore del Dipartimento di Scienze chirurgiche e della UOC di Chirurgia pediatrica del Gaslini.
La complessità dell’intervento richiedeva un’accurata gestione degli aspetti anestesiologici e chirurgici. Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione, Anestesia e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Gaslini, ha evidenziato le sfide relative al controllo delle vie aeree e alla gestione cardio-respiratoria dei due organismi connessi. Le gemelle sono state attentamente monitorate durante e dopo l’intervento per evitare complicanze e garantire un recupero ottimale.
Il successo clinico di questo intervento non è dovuto solo all’eccellenza tecnica, ma anche alla straordinaria dedizione dei professionisti coinvolti.

