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Nanè

Nella regione del Sud Ovest, provincia di Bougouriba, si trova il dipartimento di Diébougou. Esso è composto dal capoluogo omonimo e da altri 24 villaggi: Balignar, Bamako, Bapla, Bapla-Birifor, Barindia, Dankoblé, Danko-Tanzou, Diasser, Kolepar, Konsabla, Lokodja, Mebar, Moulé, Moutori, Mouvielo, Naborgane, Nanè, Navielgane, Segré, Sorgon, Tampé, Tansié, Tiedia e Voukoun. Dalla cittadina di Diébougou, proseguento verso sud lungo la strada N 12, si giunge al villaggio di Baplà; da qui, dirigendosi verso ovest, a sud del fiume Baplakola che forma lo sbarramento di Baplà, si arriva all’agglomerato di Nané. Più che di un villaggio, si dovrebbe parlare appunto di un agglomerato urbano o di distretto, con case sparpagliate in una zona dove i confini amministrativi sono piuttosto labili. Esistono 6-7 raggruppamenti di case principali, abitati da alcune migliaia di individui, in capanne. Non vi sono edifici pubblici a parte una scuola, e le attività sociali vengono svolte nel cortile delle abitazioni dei capi o all’aperto. Le strade sono assenti, al massimo ci si può riferire a qualche sentiero. È comunque in corso l’iter diriconoscimento quale villaggio amministrativo.
La superificie del villaggio di Nanè è di circa 40 km2. Nel 2012 il censimento ufficiale contò 2345 abitanti (fonte: https://fr.wikipedia.org/wiki/Diébougou_(département) ), circa 1.900 nel 2006 (fonte: scheda del progetto a cura dell’Ufficio Affari del gabinetto della Presidenza dela Provincia Autonoma di Bolzano).
Si tratta di un territorio estremamente povero, desertico, ove le principali attività economiche sono l’allevamento di sussistenza, principalmente bovini, ed un’agricoltura alquanto scarna, che verrà incentivata attraverso l’implementazione del sistema idraulico previsto dal progetto. La scarsa disponibilità attuale di terreni agricoli non consente la coltivazione di una grande varietà di colture, e pertanto la popolazione è costretta ad alimentarsi sempre degli stessi prodotti, con inevitabili conseguenze sull’organismo.
A circa un’ora di strada si trovano delle miniere d’oro, che sono in concessione a delle multinazionali. Allo scopo di accaparrarsi una piccola parte del prezioso minerale, la popolazione locale effettua talvolta dei piccoli scavi illegali, in condizioni di assoluta insicurezza. Spesso vengono impiegati bambini all’interno degli stretti cunicoli; si tratta di un fenomeno che riguarda l’intera nazione purtroppo, e che vede, come del resto in altre zone del mondo, l’affermazione del lavoro minorile come spesso unica fonte di reddito per le famiglie (fonte: http://www.nzbzd.com/Burkina-Faso-Goldhxcrwbmf)

Il clima della zona è caldo secco, con una stagione delle piogge che dura 3-4 mesi e precipitazioni comprese tra gli 800 ed i 1200 mm all’anno. Ciò nonostante, gran parte dell’acqua viene dispersa a causa della mancanza di impianti di raccolta e distribuzione.