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Terrorismo: assassinato il grande imam della Moschea di Bouchoura di Djibo.

Lo scorso 11 agosto 2020 Souaibou Cissé, l’imam della Grande Moschea di Bouchoura di Djibo, capoluogo della provincia di Soum, è stato rapito da uomini armati non identificati, mentre tornava dalla capitale Ouagadougou, secondo quanto riferito da un testimone. È stato fatto scendere dal mezzo su cui viaggiava con altre persone, identificato e portato via, con una modalità che riporta alla memoria il rapimento del capo del villaggio di Nassoumbou, avvenuto due settimane prima nella stessa zona.
Il successivo 15 agosto il corpo del religioso è stato rinvenuto senza vita nei pressi del villaggio di Tileré, sempre nella provincia di Soum.
Sia il rapimento che la successiva notizia dell’assassinio hanno destato molto scalpore e sconcerto fra la popolazione della città ove egli risiedeva. Personaggio molto noto, figura di riferimento per la comunità musulmana del distretto, Souaibou Cissé ha sempre combattuto e condannato il terrorismo jihadista che imperversa in Burkina Faso, invitando i fedeli a non cedere alle lusinghe dei criminali ed invitando alla moderazione. Ha pagato con la vita. Il prelato era già sfuggito ad un attentato presso la propria abitazione nel 2017; da allora era stato messo sotto la protezione della gendarmeria, ma inspiegabilmente essa fu revocata all’inizio di quest’anno. Il presidente della nazione Roch MC Kaboré ha affermato che darà la caccia agli assassini sino a quando non verranno catturati, ed allo scopo ha mobilitato le forze di sicurezza.


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Fonti: africa-express.info, lefaso

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