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Sospesa per 3 mesi l’associazione Sant’Egidio in Burkina Faso.

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By https://www.santegidio.org/, Fair use

La Comunità di Sant’Egidio è stata recentemente sospesa dalle autorità del Burkina Faso per un periodo rinnovabile di tre mesi. La decisione, comunicata dal Ministero dell’Amministrazione Territoriale il 25 giugno 2025, riguarda presunte violazioni relative alla raccolta di dati personali e al loro trasferimento all’estero senza autorizzazione preventiva. Da notare che le piattaforme social come Facebook ed X (ex Twitter) operano regolarmente in Burkina Faso, raccogliendo valanghe di dati personali degli utenti senza alcun’eccezione da parte del governo di Ibrahim Traoré.

 La Comunità di Sant’Egidio, fondata nel 1968 e attiva in oltre 70 Paesi, operava legalmente in Burkina Faso dal 2019, in particolare nel settore dell’azione sociale e della riconciliazione. Le autorità del Paese hanno motivato la sospensione con esigenze di sicurezza nazionale e sovranità, nel quadro di un controllo più rigido sulle attività delle ONG. Il concetto tradotto significa che evidentemente Sant’Egidio, come la gran parte delle ONG presenti sul territorio, dà fastidio alla junta militare al potere, che sta tentando di fare piazza pulita Alcuni giornali burkinabè, come 24heures.bf e Libre Info, hanno riportato la notizia sottolineando che la sospensione è parte di una strategia governativa per rafforzare il controllo sulle attività delle ONG straniere, soprattutto in un momento di forte pressione interna legata alla sicurezza nazionale.

La Comunità di Sant’Egidio ha espresso sorpresa e rammarico per la decisione del governo del Burkina Faso. In una dichiarazione ufficiale, ha sottolineato che le sue attività nel Paese sono sempre state trasparenti e orientate alla pace e alla solidarietà, in particolare nel campo del dialogo interreligioso e della riconciliazione sociale. In passato, essa aveva avuto rapporti positivi con le autorità burkinabè, come dimostrato da incontri ufficiali nel 2021 con l’allora presidente Roch Kaboré, per discutere del processo di riconciliazione nazionale. Questo rende la sospensione ancora più significativa sul piano simbolico.

Sant’Egidio ha anche ribadito il proprio rispetto per la sovranità nazionale, ma ha auspicato un chiarimento con le autorità locali per poter riprendere le attività umanitarie quanto prima. La comunità ha infine ringraziato i partner locali e internazionali per il sostegno ricevuto in questo momento delicato.

 

 

Fonti: lefaso.net, libre.info, 24heures.bf