Nigeria, padre Luigi Brenna massacrato da banditi Fulani sopravvive miracolosamente.

Lo scorso 3 luglio ad a Ogunwenyi, nello Stato di Edo in Nigeria, il missionario 71enne padre Luigi Brenna è rimasto vittima di un tentativo di sequestro a scopo di riscatto. È stato prelevato con la forza da un gruppo di malviventi che si ritiene appartenenti all’etnia dei Fulani, pastori nomadi distribuiti in varie nazioni dell’Africa occidentale, tra cui anche il Burkina Faso. Mentre assisteva ad una partita di calcio fra i ragazzi del suo centro, è stato catturato, pestato a sangue e colpito con un machete. Dopo averlo trascinato per mezzo chilometro, ritenendolo morto, lo hanno abbandonato. Il missionario originario di Lecco però era sopravvissuto, e più tardi, ripresi i sensi, è riuscito a tornare al villaggio di Usen dove i suoi confratelli lo hanno soccorso e trasportato al Igbinedion Teaching Hospital di Okada. Sucessivamente è stato trasportato in un altro centro a causa della gravità delle ferite ad una mano, tagli a un braccio e ferite al capo. Fortunatamente non è in pericolo di vita. Invitato dai parenti a rientrare in Italia, il coraggioso missionario ha spiegato di voler rimanere in Africa, che ormai considera casa sua.

 

Fonte: Repubblica.it

 

 


Visualizza mappa ingrandita