Mali, chiuso il canale Tv5 Monde.

bandiera Mali
bandiera Mali Licenza CC0 / Dominio Pubblico

Il Consiglio Nazionale di Transizione del Mali, presieduto dal generale Malick Diaw, ha recentemente approvato un decreto che ordina la sospensione del canale televisivo francese Tv5 Monde “fino a nuovo avviso”. Tale decisione è stata giustificata dall’Alta Autorità per le Comunicazioni (Hac) con l’accusa di parzialità nel servizio relativo a una manifestazione dell’opposizione. La lettera indirizzata ai distributori di servizi audiovisivi sottolinea come Tv5 Monde non sia più accessibile nel paese.

Questa misura non è priva di precedenti: nel 2024, il canale aveva già subito una sospensione temporanea di tre mesi da parte della giunta. La Hac ha specificato che “è stato deciso di rimuovere i servizi televisivi di Tv5 Monde fino a nuovo avviso”, evidenziando così la posizione della giunta nei confronti delle media considerati non allineati.

L’episodio che ha scatenato questa ulteriore azione di censura risale al notiziario dell’Africa del 3 maggio, in cui Tv5 Monde ha riportato una manifestazione dell’opposizione contro il temuto scioglimento dei partiti politici e delle organizzazioni di natura politica, recentemente annunciato per decreto dal Presidente, il generale Assimi Goita, attraverso la televisione nazionale. La mobilitazione di diverse centinaia di persone a Bamako da parte di una nuova coalizione di opposizione rappresenta un evento significativo, considerato il contesto di crisi politica e repressione vissuto dal paese.

Le accuse mosse dall’Hac contro il canale comprendono la presunta diffusione di “dichiarazioni diffamatorie” nei confronti delle forze di polizia e la scelta di dare voce esclusivamente ai leader dell’opposizione. Questo caso si inserisce in un quadro più ampio di restrizioni sulla libertà di stampa in Mali, dove già diversi organi di informazione francesi erano stati sospesi definitivamente dalle autorità militari maliane.

Risulta evidente che la giunta al potere, dopo aver attuato due colpi di stato nel 2020 e nel 2021, continua a restringere le libertà civili e politiche, abrogando la Carta dei partiti politici che regolava le forze politiche nel paese. La sospensione di Tv5 Monde rappresenta pertanto non solo un atto di censura, ma anche una manifestazione della crescente tensione tra la giunta e i media esteri, in un momento di profonda instabilità politica e sociale per il Mali.

 

 

Fonte: RAINews, afriquinfos.com