Il dramma delle scuole chiuse per terrorismo.

È stato da poco rilasciato dal MINISTERE DE L’EDUCATION NATIONALE DE L’ALPHABETISATION ET DE LA PROMOTION DES LANGUES NATIONALES l’inquietante rapporto statistico mensile dei dati “Educazione in emergenza”. Il documento originale si trova a questo indirizzo.

mappa comuni con scuole chiuse 2022
mappa comuni con scuole chiuse 2022 Fonte: https://lefaso.net/IMG/pdf/rapport_esu_fev_2022_vf.pdf

L’analisi dei dati, che va dalla pubblicazione del precedente rapporto sino al 28 febbraio 2022, rivela una situazione agghiacciante. Sono infatti ben 278 le scuole che sono state chiuse in seguito a minacce da parte di terroristi oppure di attacchi armati nell’ultimo periodo. Il dato totale precedente era di 3.405, dunque ora sono diventate 3.683.
Secondo il rapporto, sei delle otto regioni colpite da frequenti episodi di terrorismo hanno visto aumentare il numero di chiusure: si tratta delle regioni del Nord, Boucle du Mouhoun, Centro-Est, Centro-Nord, Est e Sahel. Quest’ultima è la più colpita, con un tasso di chiusura del 26,74%, mentre nell’Est è del 23,16%.

Sono stati chiusi 8 centri di educazione prescolare (CEEP), 5 nel Centro Est e 3 nel Centro-Nord; interessati 1.670 studenti, di cui 866 bambine, e 70 insegnanti, di cui 49 donne.
238 le elementari, con 496.643 alunni lasciati a casa, di cui 237.423 bambine, oltre a 14.750 insegnanti (5.215 donne).
Il numero di scuole secondarie chiuse è passato da 385 a 417, ovvero 32 in più. Colpiti 92.014 studenti di cui 43.315 ragazze, e 2.489 insegnanti di cui 325 donne.

Pertanto in totale il numero di studenti interessati, è di ben 590.327,  281.604 ragazze e 308.723 ragazzi; 17.309 gli insegnanti, di cui 5.589 donne. Numeri a dir poco spaventosi, che danno la dimensione di un fenomeno preoccupante ma ormai consueto, che sino ad ora è andato espandendosi a macchia d’olio nelle regioni interessate. Ciò fra l’altro crea un sensibile gap nel grado di istruzione fra chi vive in aree relativamente tranquille e chi no, andando ad acuire differenze e disagi sociali fra cittadini delle diverse regioni ed etnie.

Fin qui i dati sulle variazioni rispetto alle rilevazioni precedenti. Per quanto riguarda la fotografia attuale, regione per regione:

  • Boucle du Mouhoun: 613 scuole chiuse, colpiti 117.689 studenti
    57.426 ragazze), 3.173 insegnanti (996 donne);
  • Cascate: chiuse 71 scuole, colpiti 11.198 studenti, di cui 5.170
    ragazze, oltre a 1.779 insegnanti di cui 123 donne;
  • Centro-Est: chiuse 186 scuole per 31.283 studenti (14.186
    ragazze), 965 insegnanti (308 donne);
  • Centro-Nord: 419 scuole chiuse, colpiti 61.582 studenti fra cui
    28.728 ragazze, e 1.439 insegnanti (469 donne);
  • Est: 853 scuole chiuse, interessati 143.587 studenti (68.187 ragazze),
    4.497 insegnanti (1.319 donne);
  • Nord: 503 scuole chiuse, colpiti 111.305 studenti, di cui 55.257
    ragazze, e 2.825 insegnanti, di cui 1.016 donne;
  • Sahel: chiuse 985 scuole, 108.352 studenti lasciati a casa, di cui 50.033
    ragazze, oltre a 3.976 insegnanti di cui 1.327 donne;
  • Sud-Ovest: 53 scuole chiuse, colpiti 5.331 studenti, di cui 2.617
    ragazze, oltre a 182 insegnanti di cui 31 donne.

Se non altro il rapporto informa anche che alcune scuole sono state riaperte. Si tratta di 161, distribuite fra le regioni di Boucle du Mouhoun, Cascades, Centre-Est, Centre-Nord, Est e Sahel. 37.899 studenti hanno così potuto sedersi nuovamente sui banchi di scuola.