Il doloroso esodo dal villaggio di Di.

Comuni della provincia di Sourou.
Comuni della provincia di Sourou. Author: Rarelibra/Osiris fancy. License: Public domain.

Sono giorni tristi per gli abitanti di Di, comune rurale di circa 6000 abitanti nella provincia di Sourou, regione di Boucle du Mouhoun. Dall’inizio del mese di novembre sempre più gente sta scappando. Anche dai villaggi vicini come Niassan, Ouè e Toma. La valle di Sourou si svuota a causa dei terroristi che stanno prendendo possesso del territorio. Di è ormai in mano loro. Dicono agli abitanti di rimanere, che non hanno niente contro di loro, ma soltanto contro le forze di sicurezza, l’esercito e gli informatori. Ma intanto obbligano le donne a portare il velo, gli uomini ad indossare pantaloni corti e non tagliarsi la barba. Li obbligano ad andare in mosche a pregare, ad osservare lo zakāt (in arabo: زكاة‎), un precetto musulmano di purificazione della propria ricchezza attraverso l’elemosina rituale: è un tributo verso la comunità che si paga sui beni che sono di proprietà da almeno un anno, che eccedano una quantità minima (Nissab) fissata per ogni categoria di bene e che non si utilizza per la propria attività. Chiudono i bar e costringono la popolazione ad assistere ai loro sermoni pubblici.

sfollati a Pissilla
Sfollati in un campo a Pissilla. Author: WFP/Marwa Awad for UN
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Gli autobus, le automobili ed i motocicli partono pieni di persone e dei loro pochi averi verso il capoluogo Tougan e la capitale Ouagadougou, quasi sempre la meta finale. Prima le donne, i bambini ed i vecchi. Quando possibile seguono gli uomini validi. Lasciano le proprie case alla mercé dei terroristi, abbandonano i raccolti ed il bestiame che li sostentavano al loro destino. Cercano la salvezza altrove, senza sapere quale domani li aspetta. Non possono fare altrimenti. Meglio un futuro incerto rispetto ad un destino avverso certo.
Persino esercito e polizia hanno lasciato l’area, dopo che i terroristi hanno attaccato, saccheggiato e distrutto varie caserme. Uffici pubblici, scuole ed esercizi commerciali chiudono. Lo Stato laggiù non esiste più. Svanito. La popolazione si lamenta, ma è ormai rassegnata. Sa che appellarsi alle istituzioni è inutile, l’unica soluzione possibile è la fuga verso lidi più sicuri. Fino a quando non si sa.
Ma anche la fuga non è priva di periglio. Se intercettati si rischia di essere ammazzati sul posto. Per tale motivo in certe occasioni la gente è costretta a scappare di notte, attraverso la foresta, come i ladri. Anche se i ladri non sono loro.
A tutto ciò si aggiungono i raid, le uccisioni ed i rapimenti che non mancano mai. Il clima di terrore che viene instaurato è sufficiente per reprimere qualunque intenzione di ribellione o resistenza. Una volta installati definitivamente a Di, toccherà poi agli altri comuni e villaggi della provincia. Ma non si fermeranno. L’unico fattore limitante, sono le risorse di cui dispongono.

 

 

Fonte: Lefaso.net, altri