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Cronistoria sintetica e attività del Centro Oftalmologico di Laba dal 1995 al 2018

La lunga storia del Centro Oftalmologico costruito e attrezzato con il materiale dismesso dagli ospedali e ambulatori dell’Alto Adige, assomiglia alla risurrezione o seconda vita data alle attrezzature ricevute attraverso mani qualificate, animate da un cuore generoso di persone e volontari che hanno dato del loro tempo e loro capacità tecnica, per dare vita a persone di terre lontane, ferme da ogni attività a causa di handicap visivo, che vagano nel buio anche se dotate di forza fisica, inutilizzabile appunto a causa della mancanza di vista.

Dopo la prima visita, ancora negli anni ‘90, del dr. Kastlunger Mainhard,allora primario del reparto oculisti ca di Brunico, la presidente del gruppo Missionario dr.Lia Cervato è riuscita ad aggregare un buon numero di persone che hanno preso il progetto in mano, cercando le risorse necessarie per pagare il personale messo a disposizione dallo Stato del Burkina Faso, ospitate nel Collegio Antonianum di Laba.

Le squadre dei medici chirurghi del Burkina venivano a Laba per gli interventi, 4 volte all’anno per un totale di circa 100 operazioni annuali ma, già nel secondo anno,si raddoppiò il numero degli interventi,

I pazienti delle aree rurali, che pensavano ad una cecità per malocchio e maledizione, man mano tornavano a lavorare ed a vivere una nuova vita. Ciò grazie anche alle attrezzature oftalmologiche rinforzate.

Il 2003 segna la pietra miliare dell’oftalmologia di Laba. Si pensa ad una struttura più grande con articolazioni varie includendo la refrazione e la tonometria, quindi gli occhiali da vista e la formazione in Italia di un infermiere nostro.

Nel 2004 il decollo veloce con circa 300 pazienti all’anno fino ad introdurre anche le cure odontoiatriche.

Dalla capitale fino a Bobo-Diulasso, la seconda grande città del Burkina Faso, Laba era l’unico Centro in ambiente rurale ad offrire cure in genere riservate ai ricchi della capitale Ouagadougou. Perfino Koudougou, la terza città del Burkina, veniva ad imparare a Laba.

Da allora, visti i costi sociali destinati al mantenimento ed autogestione totale del Centro Oftalmologico, i pazienti – da bocca ad orecchio – hanno incominciato a confluire da tutte le contee del Burkina e persino dalla Costa d’Avorio, Mali, Ghana, rendendo necessario un programma mensile di operazioni. S’è vista perciò la necessità di creare un grande blocco chirurgico con l’appoggio di chirurghi provenienti dalla capitale.

In tempi normali vengono operati circa una decina di pazienti alla settimana con l’unico chirurgo che ha fatto la scuola in Gambia visto che, tutti quelli mandati per l’addestramento in Europa ci hanno abbandonati per pretese salariali fuori da ogni norma.

Dopo tanti stage da parte di chirurghi locali, anche in Germania, con l’aiuto dei Medici dell’Alto Adige per il Terzo Mondo, tramite la dr. Klotz da Brunico e poi da Bolzano, il Centro Oftalmologico di Laba ha addestrato altro personale in loco ed un optometrista in Gambia per rinforzare il servizio.

Ora il Centro è primo in Burkina-Faso in relazione al numero di pazienti operati annualmente con successo.

Il Centro dispone di 30 posti letto in 10 camere e per ogni evento confluiscono circa 200 persone al mese, in una sola volta.

Se queste stanze bastano per gli interventi svolti nella settimana, la situazione diventa problematica per gli interventi di ogni fine mese dove chiediamo l’aiuto di almeno 4 chirurghi per far fronte alla situazione nel rispetto della dignità dei pazienti che devono essere riparati dagli agenti atmosferici quale la polvere, ecc.

In tempi brevi si pensa di rafforzare il personale chirurgico ed anche gli assistenti per far fronte ad una richiesta che va al di sopra delle nostre capacità materiali, finanziare e di accoglienza.

Attualmente il personale assunto a tempo pieno è di 6 operatori ai quali se ne aggiungono mensilmente altri 6 per tre giorni.

Il Centro è autonomo finanziariamente. Il problema grosso riguarda la capacità di rinnovo delle attrezzature e degli investimenti infrastrutturali.

La formazione del personale in loco, a beneficio del Burkina Faso e Paesi confinanti, ci sembra un investimento sicuro ed offrirà un bel futuro per lo sviluppo della sanità in Burkina ed in Africa mantenendo in loco le risorse umane molto preziose.

Il costo annuo di formazione di un agente qualsiasi si aggira sulle 10.000,00 Euro, mentre se realizzato a Laba, corrisponderebbe al costo del ciclo completo di tre anni con la presenza/collaborazione di medici ed insegnanti dall’Austria, Italia e Burkina.

Non è da dimostrare l’importanza della formazione per Paesi emergenti come I nostri per un futuro di pace e prosperità a beneficio di tutti!.



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Grazie ai finanziamenti, entro il 2020 verrà completata la  realizzazione di 40 stanze con docce per l’accoglienza degli ammalati che abbisognano di fermarsi 8-10 giorni (accompagnati da familiari) perché provenienti da Paesi lontani. 

Sono 4 costruzioni da 10 stanze ciascuna, disposte a quadrato formando all’interno un grande cortile.

EmiLia Cervato

presidente

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