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Burkina Faso: la città di Djibo sempre sotto la minaccia dei terroristi.

Nel nord del Burkina Faso, Djibo è nuovamente stata attaccata il 10 aprile. I posti avanzati dell’esercito, situati all’uscita della città, hanno subito un assalto rivendicato dai terroristi del JNIM (Gruppo di sostegno all’Islam e ai musulmani). Gli abitanti hanno udito spari intensi per gran parte della mattinata. Da tre anni, la città di Djibo, capoluogo della provincia del Soum, vive sotto il blocco imposto dai terroristi jihadisti. È impossibile per gli abitanti entrare o uscire senza rischiare la pelle. La situazione umanitaria è allarmante, al punto che la fame ha già causato vittime. Dall’inizio del blocco nel febbraio 2022, Djibo dimostra i complessi problemi di sicurezza che affliggono il Burkina Faso da un decennio. La città, nota per il suo mercato del bestiame, viene regolarmente attaccata dai terroristi e sta precipitando in una catastrofe umanitaria. È praticamente isolata dal resto del paese, pertanto gli abitanti faticano a soddisfare i propri bisogni più basilari e sono talvolta costretti a nutrirsi di foglie d’albero bollite o a macellare il proprio bestiame, unica risorsa per molte famiglie.

Date: April 24, 2022
Location: Djibo in the Sahel region – Burkina Faso
Photo: Jacques BOUDA / NRC

Già durante il primo anno di blocco almeno otto bambini sono morti di fame, spingendo un centinaia di donne a manifestare, portando calebasse (tipo di zucca usata anche come recipiente per liquidi) e bidoni vuoti per mostrare alle autorità che gli stomaci si stanno svuotando. I rifornimenti aerei dell’esercito burkinabè rimangono insufficienti e i convogli stradali subiscono attacchi. Come quello di Gaskindé nel settembre 2022, che ha spinto il colpo di stato contro il tenente colonnello Paul-Henri Sandaogo Damiba. Oggi Djibo appare come una città fantasma. Una fonte di sicurezza afferma in forma anonima che gli abitanti sono confinati nei quartieri vicino al campo militare, circondato da trincee. L’omertà è assoluta, poiché coloro che osano parlare subiscono ritorsioni da parte dei jihadisti o interrogatori da parte dell’esercito. Ed il presidente autonominato Ibrahim Traorè intanto che fa?

 

Fonte: RFI