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Burkina Faso, fino a 5 anni di carcere per gli omosessuali.

Negli ultimi anni, il Burkina Faso ha visto un significativo cambiamento nel panorama legale e sociale, in particolare riguardo ai diritti delle persone LGBTQ+. L’adozione di una nuova legge da parte della giunta militare al potere segna una svolta preoccupante per i diritti umani nel Paese. Con questa legge, che prevede pene detentive da due a cinque anni per chiunque venga trovato colpevole di pratiche omosessuali, il Burkina Faso diventa uno dei pochi Paesi africani a introdurre una legislazione così specifica contro le persone omosessuali. Come annunciato in una dichiarazione della presidenza. Il Ministro della Giustizia, Edasso Rodrigue Bayala, ha sottolineato: “D’ora in poi, l’omosessualità e le pratiche ad essa correlate sono proibite e punibili per legge.”

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Fino ad oggi, il Paese non aveva mai adottato leggi che prendessero di mira direttamente la comunità LGBTQ+. La decisione dell’Assemblea legislativa di transizione (ALT), composta da 71 membri non eletti, di approvare all’unanimità questo disegno di legge, evidenzia un clima di crescente repressione nei confronti delle minoranze sessuali. Secondo quanto dichiarato dal ministro della Giustizia Edasso Rodrigue Bayala, le multe e l’espulsione per i cittadini stranieri accusati di omosessualità rappresentano ulteriori misure punitive che amplificano il clima di paura e discriminazione.

Questa legislazione si inserisce in un contesto più ampio, in cui l’omosessualità è già criminalizzata in circa un terzo delle nazioni del mondo, con pene che variano dalla detenzione fino alla pena di morte. In Africa, numerosi Paesi, come Ghana e Uganda, hanno recentemente inasprito le proprie leggi contro l’omosessualità, contribuendo a una spirale di violenza e discriminazione. La nuova legge del Burkina Faso non solo riflette queste tendenze, ma potrebbe anche incoraggiare altri Stati a seguire un percorso simile, sottolineando la necessità di una risposta internazionale sui diritti umani per proteggere coloro che sono vulnerabili a tali discriminazioni.

L’approvazione di questa legge non deve essere vista solo come una questione giuridica, ma come un attacco diretto ai diritti fondamentali delle persone e alla loro dignità. È fondamentale che la comunità internazionale reagisca a queste violazioni, sostenendo le organizzazioni che si battono per la difesa dei diritti umani e mobilitando pressioni affinché le leggi discriminatorie vengano abrogate in nome della giustizia e dell’uguaglianza.

 

 

Fonti: RaiNews, africanews.com