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Burkina Faso, continua la stretta su associazioni ed ONG.

Continua il giro di vite della junta militare al potere in Burkina Faso contro le associazioni e le ONG che operano sul territorio.

Il Ministero dell’Amministrazione territoriale e della Mobilità ha infatti annunciato, in data 4 luglio 2025, l’adozione di una serie di provvedimenti riguardanti diverse associazioni sia nazionali che straniere, nonché organizzazioni non governative (ONG) straniere. Queste misure sono state rese pubbliche attraverso un post sulla pagina Facebook del Ministero e seguono la recente sospensione dell’associazione “La comunità Sant’Egidio” di cui abbiamo già dato conto sulle pagine di questo sito.

ChatGPT generatedPiuttosto clamoroso il caso dell’Associazione Burkindi di Floorball, riconosciuta nel novembre 2022 e il cui permesso è stato rinnovato nel gennaio 2025, la quale subirà una sospensione di tre mesi, rinnovabile, a causa di violazioni della legge N°050-2019/AN del 21 novembre 2019, che regola l’orientamento degli sport e dei loisirs. Il comunicato ufficiale non specifica quali articoli o disposizioni precise della legge siano stati violati, ma sottolinea che: ogni attività sportiva deve rispettare il quadro giuridico nazionale vigente, che la sospensione mira a garantire sicurezza, trasparenza e regolarità nelle attività sportive e ricreative e che l’associazione è tenuta a regolarizzare la propria situazione entro i termini stabiliti per poter riprendere le attività. Non sono pochi coloro i quali hanno riflettuto su quale mortale pericolo possa rappresentare la semisconosciuta associazione di un altrettanto semisconosciuto sport per il potentissimo e supremo leader della junta militare Ibrahim Traorè ed i suoi adepti, tanto da meritare una sì lunga sospensione.  Deve trattarsi di qualcosa talmente terribile,ma talmente terribile, da non poter poter diffondere le motivazioni per non destare il panico nell’opinione pubblica… Caso esemplificativo, ma consueto.

L’Association Burkindi de Floorball ha reagito con fermezza alla sospensione imposta dal governo del Burkina Faso, esprimendo sorpresa e disaccordo rispetto al provvedimento. Essa ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna notifica preventiva né dettagli specifici sulle presunte violazioni della legge n°050-2019/AN, sottolineando il proprio impegno nella promozione dello sport inclusivo, in particolare tra i giovani e nelle scuole, e ha richiesto con fermezza chiarimenti ufficiali sulle motivazioni della sospensione. In un comunicato informale, alcuni membri hanno inoltre espresso il timore che la misura possa ostacolare la diffusione di sport alternativi come il floorball, ancora poco conosciuto nel paese. Pertanto è stata annunciata l’intenzione di presentare una richiesta di revisione del provvedimento, chiarendo la propria disponibilità a collaborare con le autorità. La sospensione può causare un grave danno ad  Association Burkindi de Floorball, minando la sua reputazione ed allontanando i praticanti.

Sette associazioni straniere poi hanno ricevuto la revoca dell’autorizzazione a operare nel Paese per non avere rispettato l’obbligo di stipulare una convenzione d’istituzione. Le associazioni coinvolte sono:

1. Pratical Action (autorizzazione concessa a maggio 2023);
2. Legamondo (autorizzazione concessa a novembre 2021);
3. Una Goutte d’Eau au Faso (autorizzazione concessa ad aprile 2022);
4. Saint Joseph Berger Fidèle en Afrique (JBFA) (autorizzazione concessa ad agosto 2020);
5. Alliance Panafricaine des Scénaristes et Réalisateurs de théâtre, de la radio et de nouvelles technologies (APASER) (autorizzazione concessa a giugno 2023);
6. Tony Blair Institute (autorizzazione concessa ad aprile 2022);
7. Mission Evangélique de la Foi Internationale (M.E.F.INT.) (autorizzazione concessa a giugno 2022).

Relativamente alle ONG straniere, quattro di esse hanno visto revocate le proprie autorizzazioni per non aver rispettato l’obbligo di firma della convenzione d’istituzione. Le ONG interessate sono:

1. Coalition Internationale des Chrétiens Hommes, Femmes d’Affaires et Décideurs (CICHFD) (autorizzazione concessa a dicembre 2023);
2. Associazione don Bartolomeo Del Gaudio pro Africa Ente Del Terzo Settore (autorizzazione concessa ad aprile 2023);
3. DIGNITY – Istituto danese contro la tortura (autorizzazione concessa a settembre 2023);
4. Alliance pour une Mine Responsable-Europe (ARM Europe) (autorizzazione concessa a ottobre 2023).

 

 

Fonti: lefaso.net, 24heures.bf, africarivista.it