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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

Statuto dell’Associazione  Gruppo Missionario

“AMICI DEL BURKINA FASO”

Art. 1 L’Associazione Gruppo Missionario “AMICI DEL BURKINA FASO”, con sede in Bressanone (Bz), via Vintler n. 32 si propone di favorire la promozione della persona umana, gruppo, comunità in tutte le sue dimensioni sociali, spirituali, psichiche, culturali ed economiche, nei paesi in via di sviluppo, in particolare nel Burkina-Faso.

Art. 2 Per raggiungere tale finalità, l’associazione si propone di attuare le seguenti iniziative:

  1. sostenere progetti di sviluppo integrale (riguardanti l’alfabetizzazione, l’aspetto igienico-sanitario, ecc.) nel settore rurale, elaborati dai diretti interessati in modo che gli stessi siano protagonisti del proprio sviluppo;

  2. inviare regolarmente medicinali e materiale sanitario;

  3. provvedere alla formazione ai problemi e alle tecniche di sviluppo di persone interessate che intendono prestare la loro opera secondo gli scopi dell’associazione rimanendo in Italia o recandosi nei paesi in via di sviluppo;

  4. invio di personale tecnico, anche per brevi periodi;

  5. provvedere alla costituzione di borse di studio per la formazione, specialmente in campo agrario e sanitario, di giovani provenienti dai paesi in via di sviluppo, che intendono ritornarvi ed operare secondo gli scopi dell’associazione;

  6. svolgere opera di formazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui problemi dello sviluppo, del volontariato, della cooperazione internazionale, ecc. favorendo anche scambi culturali con quei paesi.

Art. 3 Per conseguire le proprie finalità, l’associazione intende usufruire, oltre che ai mezzi propri, anche delle possibilità offerte dalla normativa C.E.E., dello Stato Italiano e della Provincia di Bolzano.

Art. 4 Sono soci dell’associazione persone fisiche e giuridiche che aderiscono alle suindicate finalità e vi contribuiscono con la quota annuale.

L’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo.

Art. 5 L’associazione ha un patrimonio per provvedere all’esplicazione delle sue attività, costituito:

  1. dalle quote annuali dei soci, stabilite dall’assemblea;

  2. da contributi straordinari dei soci, di enti pubblici e privati ed ogni altro provente;

  3. da iniziative particolari promosse dal Consiglio Direttivo quali il mercatino, la lotteria, ecc.

Art. 6 Sono organi dell’associazione:

  1. l’assemblea dei soci;

  2. il Consiglio Direttivo;

  3. il Presidente ed il Vice Presidente;

  4. i revisori dei conti.

Art. 7 L’assemblea dei soci, che sarà preseduta dal Presidente o in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente o in caso di sua assenza o impedimento anche di questi dal Consigliere più anziano di età presente, si riunisce almeno una volta all’anno in seduta ordinaria e in seduta straordinaria ogni qualvolta venga stabilito dal Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno il 20% dei soci. Qualunque socio ha il diritto di chiedere di trattare un argomento.

Art. 8 L’Assemblea delibera:

  1. la nomina del Presidente;

  2. elegge altri 6 membri che, assieme al Presidente, costituiranno il Consiglio Direttivo il quale provvederà a nominare il Vice-Presidente, il segretario, il tesoriere e 3 consiglieri;

  3. l’approvazione dei bilanci dell’Associazione;

  4. le modifiche dello Statuto;

  5. ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo ritenga opportuno demandare alla decisione assembleare.

La convocazione deve essere fatta dal Presidente a mezzo lettera, anche a mano, con almeno 15 (quindici) giorni di preavviso.

Art. 9 Il Consiglio Direttivo, composto da almeno 7 membri, su deliberazione della assemblea all’atto della elezione, si riunisce su convocazione del Presidente ed ha tutte le facoltà ed i poteri che non siano di competenza dell’assemblea in ordine all’ordinaria e straordinaria amministrazione.

Art.10 Il Presidente può essere riconfermato in carica.

Ha la rappresentanza dell’Associazione ed esegue le deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo. Egli può effettuare incassi a qualsiasi titolo e rilasciare valide e liberatorie quietanze. In caso di impedimento, gli stessi poteri spettano al Vice Presidente.

Art.11 Le deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo sono prese in prima convocazione a maggioranza di voti e con la presenza di almeno metà dei componenti. In seconda convocazione, che può avvenire almeno due ore dopo la prima e nello stesso giorno, la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

Le modifiche dello statuto dovranno essere approvate anche in seconda convocazione da almeno metà dei soci.

E’ ammessa delega ad altro socio, anche in calce alla convocazione, ma ciascun socio non potrà rappresentare più di un socio.

REVISORI DEI CONTI

Art.12 I REVISORI dei conti sono in numero di tre, uno effettivo e due supplenti e sono nominati dall’Assemblea. Durano in carica due anni e fanno il controllo amministrativo e finanziario dell’Associazione.

BILANCIO

Art.13 L’esercizio finanziario comincia il 1. gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 31 marzo il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo completo della relazione dei revisori dei conti e lo presenta all’assemblea per l’approvazione.

L’Assemblea può ratificare l’eventuale ritardo.

SCIOGLIMENTO

Art.14 In caso di scioglimento, l’intero patrimonio dell’Associazione sarà destinato ad Enti ed opere culturali ed assistenziali nello spirito delle finalità dell’Associazione.

Art.15 L’Associazione è apartitica, apolitica e non persegue fini di lucro.

Essa opera nel campo del volontariato.

Modificato il 29 maggio 1995

Registrato a Bressanone il 29 maggio 1995 n. 719/1